La spalla congelata (frozen shoulder)

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La spalla congelata (o frozen shoulder), nota anche come capsulite adesiva, è definita come “una condizione di eziologia incerta, caratterizzata da una significativa restrizione del movimento attivo e passivo della spalla, che si verifica in assenza di un disturbo noto della spalla”1.

La spalla congelata è dunque una condizione in cui la funzionalità dell’articolazione viene meno, sia in termini di forza prodotta, che in termini di movimenti possibili senza dolore, limitando soprattutto le faccende della quotidianità in cui la spalla viene maggiormente coinvolta.

 anatomia della spalla

Prima di addentrarci nell’analizzare la patologia della spalla congelata, richiamiamo qualche cenno di anatomia riguardante l’articolazione. La spalla è formata da tre articolazioni:

  1. Articolazione scapolo-toracica: è l’articolazione che collega l’arto superiore con la gabbia toracica, permette lo scivolamento delle scapole sulle coste;
  2. Articolazione acromio-clavicolare: è l’articolazione che collega la spalla con la clavicola, che successivamente si collega allo sterno. Questa articolazione rende sinergici i movimenti anteriori di spalla e gabbia toracica;
  3. Articolazione gleno-omerale: forse la più importante tra le articolazioni della spalla, collega la scapola con l’omero, dandoci la possibilità di muovere l’arto superiore in tutti i piani dello spazio.

L’articolazione viene sorretta e mantenuta in sede grazie agli stabilizzatori, che possono essere passivi o attivi: le componenti passive sono i legamenti e la capsula articolare, che limitano passivamente i movimenti della spalla per mantenerla nei suoi gradi fisiologici; le componenti attive sono i muscoli e i tendini che volontariamente si attivano per stabilizzare ancora di più l’articolazione.

Inoltre ricordiamo il complesso della cuffia dei rotatori, composto da quattro muscoli che assieme stabilizzano la spalla e le permettono di eseguire movimenti in sicurezza.

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fisiopatologia della spalla congelata

La spalla congelata è caratterizzata da un’intensa infiammazione a livello della capsula articolare, provocando dei disturbi nei processi biochimici che possono portare a formazione di tessuto cicatriziale. Il tessuto cicatriziale si differenzia da quello specifico dell’articolazione, limitando così la funzionalità della stessa.

Il picco di incidenza si sviluppa tra i 40 e i 60 anni2, e il 20% dei pazienti sviluppa sintomi simili nella spalla opposta3-4.

La spalla congelata può essere di tipo primario o secondario:

  • La spalla congelata primaria indica che la condizione di irrigidimento si è verificato senza alcun trauma specifico o senza nessun processo patologico sottostante;
  • La spalla congelata secondaria indica una condizione in cui è avvenuto un irrigidimento della spalla successivamente a una causa sottostante nota come un trauma, un’infezione o un disturbo infiammatorio.

Tradizionalmente, la patologia della spalla congelata passa attraverso 3 fasi distinte:

  • Fase di congelamento (fase 1): può durare da 2 a 6 mesi, fase caratterizzata da dolore moderato-grave e parziale restrizione del range of motion (ROM). Dal punto di vista patologico, questa fase è caratterizzata da una lenta insorgenza di un’infiammazione diffusa nella capsula dell’articolazione.
  • Fase congelata (fase 2): può durare da 4 a 12 mesi, fase caratterizzata da “dolori e rigidità” in proporzioni variabili. C’è una graduale diminuzione dell’infiammazione ma c’è l’insorgenza di una fibrosi nella capsula e nei legamenti, che si traduce in ulteriore rigidità dell’articolazione.
  • Fase di scongelamento (fase 3): può durare da 6 a 26 mesi. Clinicamente, questa fase è caratterizzata da dolore minimo e graduale risoluzione della rigidità. C’è una graduale risoluzione della dell’infiammazione e della fibrosi5.
trattamento della spalla congelata in fisio10

La spalla congelata è una patologia che cambia da persona a persona, provocando dolore e limitando il movimento frozen sh 03 dell’articolazione. La struttura Fisio10 è preparata per la gestione di questa patologia, affiancando figure professionali che collaborano per decidere il programma di lavoro.

Dopo un’attenta diagnosi eseguita dal medico competente, i primi trattamenti per risolvere la patologia vengono eseguiti dalla figura del fisioterapista. Nella fase acuta, dove c’è un forte dolore nel muovere l’arto, vengono eseguite delle mobilizzazioni passive (quindi eseguite dall’operatore e non direttamente dal paziente) in acqua, tramite l’idrochinesiterapia, oppure vengono effettuate delle mobilizzazioni passive sotto l’effetto di un sedativo dell’articolazione.

La parte fisioterapica è tendenzialmente la più lunga, la sua durata varia da persona a persona e lo scopo è quello di ridurre il più possibile il dolore, permettendo all’articolazione di riprendere i suoi gradi fisiologici. 

Una volta che il dolore è minimo e si riesce ad eseguire la maggior parte dei movimenti con la spalla, si passa nella palestra di rieducazione funzionale. Qui degli specialisti dell’esercizio faranno eseguire dei movimenti con lo scopo di recuperare tutti i movimenti, di eliminare il dolore residuo e di permettere alla persona di tornare a eseguire le attività quotidiane dimenticandosi dell’infortunio alla spalla.

Come in ogni trattamento la mentalità della nostra struttura rimane sempre la stessa: la salute della persona al primo posto.

 

bibliografia
  1. Zuckerman JD, Rokito A. Frozen shoulder: a consensus definition. J Shoulder Elbow Surg 2011; 20:322-5;
  2. Kingston K, Curry EJ, Galvin JW, Li X. Shoulder adhesive capsulitis: Epidemiology and predictors of surgery. Journal of Shoulder and Elbow Surgery. 2018;27(8):1437–1443;
  3. Hand C, Clipsham K, Rees JL, Carr AJ. Long-term outcome of frozen shoulder. Journal of Shoulder and Elbow Surgery. 2008;17(2):231–236;
  4. Rizk TE, Pinals RS. Frozen shoulder. Seminars in Arthritis and Rheumatism. 1982;11(4):440–452;
  5. Redler LH, Dennis ER. Treatment of adhesive capsulitis of the shoulder. Journal of American Academy of Orthopaedic Surgeons. 2019;27(12):e544–e554.

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