La cuffia dei rotatori

La spalla è una delle articolazioni più complesse del corpo umano e, grazie ai suoi molteplici gradi di movimento, anche una delle più mobili. Il termine medico per definirla è articolazione gleno-omerale, la quale connette l’arto superiore alla gabbia toracica attraverso il cingolo scapolare. Un’articolazione mobile, però, necessità di un’ottima stabilità, dato il rischio dovuto ai numerosi gradi di movimento: i muscoli che partecipano alla stabilizzazione dell’articolazione della spalla vengono chiamati muscoli della “cuffia dei rotatori”.

Questi muscoli sono in tutto quattro e originano dalla scapola per inserirsi sulla spalla, offrendo stabilità e controllo in tutti i movimenti dell’articolazione. Il nome “cuffia” deriva dal fatto che i quattro muscoli che la compongono hanno dei tendini che proteggono l’intera articolazione formando una vera e propria cuffia che avvolge la testa dell’omero.

anatomia e funzione della cuffia dei rotatori

cuffia rott1

Come abbiamo appena visto, i muscoli della cuffia dei rotatori sono molto importanti per un corretto utilizzo dell’articolazione della spalla. Vediamoli un po’ più nel dettaglio, analizzando anche la loro funzione:

  • Muscolo sovraspinato = posizionato nella parte superiore della scapola, il muscolo sopraspinato è lo starter del movimento di abduzione, ovvero partendo con il braccio lungo il fianco inizia il movimento di apertura del cavo ascellare. La sua particolare conformazione gli permette di partecipare parzialmente anche nel movimento di rotazione esterna. Questo muscolo passa in un foro chiamato sub-acromiale, sede di numerosi infortuni e problematiche relative alla spalla.
  • Muscolo infraspinato = posizionato nella parte posteriore della scapola, esegue un movimento di rotazione esterna del braccio. La sua funzione principale è quella di stabilizzare la spalla nel movimento di rotazione esterna.
  • Muscolo sottoscapolare = posizionato nella parte anteriore della scapola, questo muscolo è lo starter del movimento di rotazione interna.
  • Muscolo piccolo rotondo = questo muscolo è posizionato nella parte posteriore della scapola, è più sottile e affusolato e permettere il movimento di rotazione esterna del braccio.

La cuffia dei rotatori è quindi composta da tre muscoli rotatori esterni (sovraspinato, infraspinato e piccolo rotondo) e un muscolo rotatore interno (sottoscapolare). Assieme alle strutture passive di controllo dell’articolazione (legamenti e capsula articolare) i muscoli della cuffia sono molto importanti per la salute e il corretto funzionamento della spalla.

come si può lesionare la cuffia dei rotatori

Il dolore alla spalla è un disturbo muscolo-scheletrico comune, con una prevalenza del 7-26% nella popolazione mondiale1. I disturbi dei muscoli della cuffia dei rotatori sono i più frequentemente registrati come causa di sintomi muscolo-scheletrici, segnalata fino al 70% dei casi2-3. Secondo diversi autori, la cuffia dei rotatori può diventare suscettibile a lesioni in atleti giovani che sopportano microtraumi ripetitivi alla spalla durante il gesto motorio del lancio dall'alto (con un movimento sopra la testa) o mentre si pratica uno sport di contatto4-5. I pazienti più anziani, invece, subiscono cambiamenti degenerativi legati all'età ai tendini della cuffia dei rotatori6-7.

In entrambe le popolazioni, un singolo l'evento di dislocazione della spalla può danneggiare la cuffia dei rotatori. La cuffia lacerata può causare una continua disfunzione e una instabilità ricorrente dopo un episodio traumatico8.

Per la maggior parte degli infortuni, il problema sorge a livello dei tendini, essendo questi ultimi soggetti a forze in tutti i piani di movimento e avendo vicino a loro molte altre strutture che potrebbero compromettere la loro funzione. La lesione tendinea può variare da una infiammazione, senza alcun danno permanente, a una lesione parziale o completa che potrebbe richiedere l’intervento chirurgico. Nel caso in cui ci sia una lesione a un tendine della cuffia dei rotatori, la spalla ne risentirà in tutti i movimenti in cui essi sono coinvolti. Generalmente si avverte del dolore nella parte anteriore della spalla, che si potrebbe irradiare lungo il braccio.

cuffia rot2

Un esempio di lesione abbastanza frequente è il conflitto sub-acromiale. Come descritto in precedenza, il muscolo sovraspinato, prima di collegarsi alla spalla, passa all’interno di un foro chiamato sub-acromiale. All’interno del foro sono presenti altre strutture, come le borse sinoviali, la cui funzione è quella di lubrificare e facilitare lo scorrimento dei tendini. Può capitare, a casa di un trauma o di un movimento scorretto ripetuto nel tempo, che le strutture passanti per il foro sub-acromiale vadano incontro a un processo di infiammazione, aumentando il loro volume e riducendo quindi lo spazio all’interno del foro. Una riduzione del foro potrebbe portare a una difficoltà di scorrimento da parte del tendine, con conseguente formazione di infiammazione e dolore.

lesione della cuffia dei rotatori: l'iter fisio10

Se dovesse lesionarsi un componente della cuffia dei rotatori, qual è l’iter corretto da seguire, per una veloce e corretta riabilitazione? Nella nostra struttura, la Fisio10, abbiamo le idee ben chiare su come gestire al meglio un paziente con questo tipo di lesione.

Per prima cosa viene effettuata una visita specialistica dal medico ortopedico il quale, se necessario, richiederà lo svolgimento di alcuni test diagnostici, come i raggi X o la risonanza magnetica, in modo da valutare un’eventuale lesione a carico delle strutture.

Una volta effettuati i test diagnostici, nel caso in cui ci sia un’effettiva lesione delle strutture anatomiche, il medico valuterà se sarà necessaria l’operazione chirurgica. Nel caso in cui non sia indispensabile, il trattamento passa dai fisioterapisti i quali, utilizzando le tecniche di manipolazione e le terapie strumentali, ridurranno la fase acuta dell’infortunio eliminando il dolore e togliendo le tensioni a carico della lesione specifica.

Eliminato il dolore e rilassata la spalla, lo step successivo viene svolto nella palestra di rieducazione motoria: è in questa fase in cui al paziente viene insegnato il modo corretto in cui muovere la spalla, per tornare a muoversi senza tensioni ed evitare che in futuro possa accadere un secondo infortunio. La spalla, come abbiamo detto precedentemente, è l’articolazione più mobile del corpo umano. Di conseguenza, necessita di un elevato controllo motorio, da parte dei muscoli della cuffia dei rotatori ma anche da parte della scapola, struttura fondamentale per la salute dell’articolazione della spalla.

Ogni percorso rieducativo verrà disegnato e adattato in base al tipo di lesione alla spalla ma soprattutto in base alla persona, alle sue abitudini e alle sue esperienze motorie: come sempre il pensiero principale della nostra struttura è “la salute della persona al primo posto”.

 

bibliografia
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  2. Van der Windt DA, Koes BW, Boeke AJ, Devillé W, De Jong BA, Bouter LM. Shoulder disorders in general practice: prognostic indicators of outcome. Br J Gen Pract [Internet]. 1996;46(410):519–23.
  3. Michener L a, Walsworth MK, Burnet EN. Effectiveness of rehabilitation for patients with subacromial impingement syndrome: a systematic review. J Hand Ther. 2004;17(2):152–64.
  4. Goldberg JA, Chan KY, Best JP, Bruce WJ, Walsh W, Parry W. Surgical management of large rotator cuff tears combined with instability in elite rugby football players. Br J Sports Med. 2003;37:179–181.
  5. Porcellini G, Caranzano F, Campi F, Pellegrini A, Paladini P. Glenohumeral instability and rotator cuff tear. Sports Med Arthrosc. 2011;19:395–400.
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  8. Gomberawalla, M.M., Sekiya, J.K. Rotator Cuff Tear and Glenohumeral Instability. Clin Orthop Relat Res 472, 2448–2456 (2014). doi.org/10.1007/s11999-013-3290-2.

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